Approfondimenti
Il mestiere spiegato: come si costruisce un controllo di gestione mensile, e come si conduce un gruppo che deve decidere.
11 scritti
- L'intelligenza artificiale si capisce con le maniUn martello serve, e può anche romperti un dito. Perché la teoria non basta, perché le versioni gratuite non contano, e che cosa vuol dire entrare in cucina.
- Due giorni per guardare un'impresa da fuoriLo sguardo esterno funziona perché è corto. Che cosa si vede in due giorni, che cosa no, e perché si esce con delle priorità e non con una diagnosi.
- Il software che si generaPer trent'anni il software su misura è stato un lusso. Quello che è cambiato non è la velocità di scriverlo: è il costo di cambiarlo.
- Gli adeguati assetti sono dell'impresa
«Ci pensa il commercialista» è la risposta sbagliata. L'obbligo è dell'imprenditore: che cosa chiede la norma, che cosa si deve mostrare, e chi fa che cosa. - Chi siede su quella sediaL'organigramma disegnato non è l'organizzazione vera. Unità, ruoli, persone e deleghe: come si scrive chi fa che cosa, e perché dal 2022 è un obbligo.
- Quanto costa un'oraIn una stanza di cinque persone escono cinque costi orari diversi, e ognuno ha ragione. Centri di costo, ore vere, e che cosa si mette dentro alla frazione.
- Un budget che si muoveDuplicare l'anno scorso è teoria, il foglio bianco non lo fa nessuno. La terza strada: proiettare l'anno in corso, separare fissi e variabili, mensilizzare.
- Mettere ogni conto al suo postoIl piano dei conti non è un errore da correggere: è una storia. Come si aggancia ogni conto alla sua voce, e quali non vanno riclassificati affatto.
- Il bilancino non basta (e non è colpa del commercialista)Chiedi il bilancino e te lo mandano. Poi provi a leggerlo come conto economico di gestione e non torna: mancano magazzino, ratei, TFR e le fatture da ricevere.
- In quella riunione non si decide mai
Tre persone in piedi, si parla di un problema, nessuno scrive. Che cos'è il design thinking, da dove viene, e le cinque regole che cambiano una riunione.
