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Aldo Pomponi

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Intelligenza artificiale

E io a chi lo chiedo?

Nell'ultimo mese ne ho parlato con decine di imprenditori: in aula, in azienda, ai tavoli dove si era andati per discutere d'altro. L'AI Act ci ha messo del suo — da quando c'è un obbligo di formazione, il tema non si rimanda più.

E nessuno dice «non serve». Dicono tutti la stessa cosa, in modi diversi: non so a chi chiederlo.

Il disagio non è l'ignoranza: quella si ammette volentieri. È che non si sa a chi rivolgersi, e sbagliare persona costa più che aspettare.

Quello che mi sono sentito raccontare

Perché è difficile trovare qualcuno

Non è che non ci sia gente brava. È che non hai un modo per riconoscerla.

Chi vende software ti vende il suo. Chi ti fa l'informatica fa un altro mestiere, e quasi sempre te lo dice lui per primo. Chi si presenta come esperto, il più delle volte, un modello non l'ha mai montato e non ha mai messo in produzione niente che dovesse reggere il lunedì mattina.

Gente in gamba ce n'è, e io ci lavoro. Il problema è che per riconoscerla bisogna già sapere che cosa chiederle.

Prima di comprare qualsiasi cosa

Le cinque domande a cui un amministratore deve saper rispondere.

Non sono domande da informatici: sono domande di governo dell'impresa, ed è su queste che l'AI Act ti chiede di essere in grado di rispondere.

  1. Dove finiscono i tuoi dati quando qualcuno in azienda usa uno di questi strumenti?
  2. Che cosa esce, che cosa entra, e quale parte non deve uscire mai?
  3. Quali servizi state già usando, e di chi sono?
  4. Chi guarda una risposta prima che diventi un preventivo, un manuale, una decisione?
  5. Dove resta scritto che cosa è stato chiesto e che cosa è tornato?

Se non lo sai, la tua azienda sta già facendo cose che non controlli.

Come lavoro

Non ti vendo un sistema. Mi siedo accanto a te e ti insegno a farti le domande giuste.

Il sistema non te lo installo: quello è un altro mestiere e lo fa qualcun altro, meglio di me. Quello che faccio è un piccolo percorso di affiancamento.

Perché io

Perché ho le mani dentro tutti i giorni.

Non ho una certificazione in intelligenza artificiale. Ho quarant'anni di software alle spalle e una piattaforma per il controllo di gestione costruita con questi strumenti, in mano a imprese vere: dentro c'è un meccanismo che toglie i nomi prima che un dato esca di casa, perché quando i dati sono di qualcun altro certe scelte non si rimandano.

E su certi pezzi sono ignorante anch'io. Si impara sporcandosi le mani: è l'unico modo che conosco, ed è il motivo per cui lavoro accanto a te invece che davanti a una slide.

Parliamone

Mezza giornata sui tuoi processi, e si capisce se c'è qualcosa da fare.

aldo@aldopomponi.it

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