Una decisione, un numero e una data. In novanta minuti.
Non un corso sul design thinking: una sessione sul problema che avete in
mano, condotta con un metodo, con le persone che quel problema lo devono decidere.
Si entra con una domanda confusa e si esce con una domanda precisa, una
misura su cui il gruppo si è messo d'accordo e la data in cui la si guarda.
Il punto di partenza è questo. Il metodo serve a farlo diventare altro.
I tre formati
Si comincia da dove ha senso cominciare.
Tre modi di entrare, dal più leggero al più impegnativo. Si possono fare in
fila — molti lo fanno — oppure si parte direttamente dal terzo, se il problema c'è già e ha
una data.
50 minuti · in azienda o in video
Benvenuto
Per capire di che cosa si parla, prima di impegnare tempo e persone.
Unione Industriale di Biella. Un percorso per gli imprenditori del
territorio, nato da una loro richiesta: gente che gira il mondo e che, girandolo, si è fatta
un'idea precisa di quali tecniche vanno trasferite ai figli che prenderanno in mano l'azienda.
In aula tessile, meccanica, elettronica, impianti, automazione.
Università. Insegno questo metodo da otto anni. Lo pratico da
venticinque come consulente di direzione, e per quindici l'ho vissuto dall'altra parte, da
imprenditore.
In azienda. Dal 2002, sessioni su passaggi generazionali, lanci di
prodotto, riorganizzazioni, scelte di investimento. Il tema cambia, la stanza no.
Un'aula a Biella. In piedi, non seduti: è il segno che sta funzionando.
E se i numeri sono parte del problema
Porto anche il contenuto, non solo la stanza.
Quando in sessione si arriva ai costi industriali, al budget o alla mappa
strategica — e ci si arriva quasi sempre — riesco a stare nel merito. È la parte che di solito
richiede una seconda persona, e che qui non serve.
Ma se quelle competenze in azienda ci sono già, ci si collega. Non ci si
sovrappone.